La coltivazione di Cannabis a scopo terapeutico potrebbe ben presto diventare una solida realtà nella zona di Milano. Risale infatti a circa un mese e mezzo fa la decisione da parte della giunta comunale di avviare questa pratica sotto il controllo del comune stesso.

La mozione è stata presentata dal consigliere Alessandro De Chirico e lo scopo ultimo del tavolo tecnico è appunto quello di “individuare all’interno del territorio cittadino alcune aree pubbliche per la coltivazione della cannabis a scopo terapeutico”. Oltre a ciò, il Consiglio ha richiesto anche la creazione di un tavolo di confronto tra vari enti universitari, istituti di ricerca ed enti di sanità pubblica al fine di monitorare con efficacia l’impatto e gli esiti della sperimentazione.

La produzione italiana al momento si concentra esclusivamente nello stabilimento farmaceutico di Firenze (sotto controllo dell’Esercito): l’obiettivo della mozione è quello di interrompere questo monopolio in modo da consentire un notevole risparmio alla regione Lombardia (che al momento rimborsa tutte le spese legate all’uso di farmaci a base di cannabis ai pazienti residenti in regione e che ne hanno titolo). In particolare, la mozione mette già il focus sui luoghi all’interno dei quali si dovrà svolgere la coltivazione, individuati nel Parco Sud (parco agricolo più esteso a livello europeo) e nelle cascine (di proprietà comunali).

La stima del fabbisogno nazionale (che conta già oggi oltre 20mila utilizzatori) si aggira intorno alle due tonnellate e la produzione attuale è largamente insufficiente per soddisfare tale richiesta (non si va oltre i 100 kg). Un primo passo verso l’allargamento della produzione è fondamentale sia per evitare di importare a peso d’oro d’altri paesi il quantitativo necessario sia per evitare di andare ad alimentare ancora di più il traffico in mano alla criminalità.